Sturtup: Veve l’orto verticale,da un anno in crescita le vendite.

Veve, acronimo che sta per “vertical veggie”, cioè vegetali in verticale, è una startup nata in Trentino che ha pensato di regalare un orto anche a chi vive in città e pensa di non avere abbastanza spazio. Grazie alla tecnologia studiata da Veve, in un solo metro quadro è possibile coltivare 200 piante, come se di metri quadri ne avessimo venti! È possibile grazie a un elettrodomestico, una sorta di torre (fatta da una struttura a incastro e una serie di tubi) che permette di posizionare le piante in verticale, e di nutrirle direttamente alla radice grazie all’areoponica, una tecnologia che permette di nutrire le piante direttamente alle radici: basta riempire il sistema d’acqua e attaccarlo a una presa elettrica.

L’orto sul terrazzo è sano, è verde, è conveniente (costa intorno ai 1500 euro, ma il costo è presto ammortizzato, produce fino a 200 chili di verdura l’anno e risparmia il 90% di acqua rispetto all’equivalente coltivazione su terra).

Lilo :il motore di ricerca sociale.

Ogni ricerca sul web, faguadagnare profitti al motore di ricerca, grazie inserzioni pubblicitarie. Per un anno di ricerche di ciascun utente, Google e gli altri search ottengono fra i 30 e i 50 euro.
Qualcuno si è domandato se era possibile redistribuire parte di questa ricchezza a progetti solidali.
Chi? Due giovani imprenditori francesi, Clément Le Bras e Marc Haussaire, che nel 2015 hanno lanciato Lilo.org, un motore di ricerca «etico», che destina la metà degli introiti raccolti con la pubblicità a progetti sociali e ambientali in tutto il mondo. Lilo è stato lanciato anche in Italia. La piattaforma funziona in quattro lingue e utilizza lo stesso algoritmo di ricerca dei motori più famosi, garantendo, quindi, ricerche accurate.
Lilo oggi in Francia conta oltre 600 mila utenti e ha già donato 912 mila euro. In Italia la community di navigatori che lo utilizza è ancora piccina – 4 mila persone – ma cresce di giorno in giorno e ha già donato 15 mila euro. Il denaro viene versato ogni mese, in tranche da 100 euro. Fra i progetti finanziati da «Lilo Italia» c’è ad esempio il progetto «Terre colte», nato in Sardegna per il recupero dei terreni abbandonati attraverso l’agricoltura sociale e la sana alimentazione, oppure «Animal Equality Italia» che combatte la crudeltà verso gli animali allevati a scopo alimentare. Fra i progetti all’estero spicca poi quello del WWF per la diffusione dell’energia pulita in Madagascar, dando lavoro alle donne e preservando il preziosissimo ecosistema di quest’isola. Lilo poi protegge la privacy e non raccoglie i dati di chi lo utilizza, per poi venderli agli inserzionisti.