Al «Centro Dalia»spazio di libertà per mamme in difficoltà e loro figli.

Roma Capitale ha aperto “Casa Dalia”, una nuova struttura destinata all’accoglienza di madri con bambini, gestanti e donne in difficoltà, nei locali messi a disposizione dalla Coop. Soc. Medihospes nel VI Municipio.

La struttura è organizzata con alloggi singoli in uno spazio accogliente, sicuro, organizzato per stare insieme, con un ambiente ludico per i piccoli, per 40 posti totali di accoglienza. Il servizio garantisce anche protezione in caso di fuga da maltrattamenti, deprivazione socioculturale o assenza di risorse.

Il servizio prevede sia la pronta accoglienza che il percorso di semiautonomia, tutelando le relazioni e la responsabilità genitoriale, tramite la guida e supporto di operatori specializzati e il counseling individuale, e includendo azioni di orientamento lavorativo, nonché il collegamento con i servizi sanitari e con gli enti di mediazione linguistica e culturale.

IL CAMBIAMENTO CHE MERITIAMO.Rula Jebreal

Un bel libro da regalare per Pasqua, quello di Rula Jebreal, giornalista e scrittrice
consigliera sui temi per la parità di genere del G7, lo scorso anno aveva portato il tema della violenza sulle donne a Sanremo, con un monologo di cui molto si è parlato, in parte autobiografico, proprio pochi giorni prima dell’arrivo di una pandemia che ha aggravato ulteriormente le condizioni di vita delle donne.

Il cambiamento che meritiamo (Longanesi) è il suo nuovo libro, un saggio che ripercorre le sfide da intraprendere affinché il mondo possa diventare anche un luogo a misura di donna.Sono state 112 le donne uccise in Italia nel 2020; quest’anno, si contano già dodici vittime di femminicidio. La violenza sulle donne, che uno studio dell’OMS conferma essere perpetrata nella maggioranza dei casi da partner o ex partner, colpisce una su tre e continua a dimostrarsi la minaccia più pericolosa da affrontare.

È a partire dall’analisi di questo dramma globale che Rula Jebreal delinea i tratti de Il cambiamento che meritiamo, la società per cui tanti lottano ma che ancora stenta a realizzarsi. Occorre intervenire prima che questo tsunami di violenza destabilizzi, con conseguenze fisiche e psicologiche, anche le prossime generazioni, perché la violenza si ripercuote su tutta la famiglia e su intere comunità, e Rula Jebreal lo sa bene. Dopo lunghi anni, soffocata dal silenzio, in queste pagine ha voluto restituire voce alla storia di sua madre Nadia, vittima della brutalità degli uomini, e a molte storie e testimonianze di altre donne coraggiose, sopravvissute, pronte a rialzarsi, donne che non hanno paura di combattere. Le unisce il perpetuarsi di un’ingiustizia che si compie dalla notte dei tempi e che, ancora oggi, non accenna a placarsi. Noi donne siamo il filo intessuto nella trama che impedisce al disegno di disfarsi. Agire per il benessere delle donne significa agire per il benessere della comunità e della società intera. Donne e uomini, insieme dobbiamo assumerci la responsabilità di un ruolo in questa lotta, se vogliamo costruire un futuro degno delle speranze delle nostre figlie e dei nostri figli.